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Comunicato del 29 Gennaio 2003, pubblicato poi su "Stramonio"

CON LA RADIO COMUNITARIA ...I SEMINARI DELL' AUCS SONO COMINCIATI!

Mercoledì 28 gennaio 2003: il ciclo di seminari organizzato dall'AUCS per il corrente anno accademico è finalmente cominciato!
Il debutto non è stato dei migliori, era attesa una più vasta partecipazione da parte della componente studentesca ma soprattutto del corpo docente, tuttavia noi siamo speranzosi e siamo sicuri che per i prossimi appuntamenti accorrerete sempre più numerosi. Il 28 è stato solo l'inizio di una serie di incontri che vorremmo diventasse un appuntamento fisso per tutte le persone che si interessano di queste tematiche e più in generale per tutti coloro che sono particolarmente sensibili a queste argomentazioni.
Visto che la comunicazione assume sempre maggiore importanza nella nostra società abbiamo pensato bene di cominciare la nostra serie di incontri con un seminario sulla comunicazione nei Paesi in Via di Sviluppo e in particolare sul Ruolo delle radio comunitarie.
Il relatore è un giornalista e critico musicale nonché responsabile del network di Radio Popolare, Marcello Lorrai.
In una società in cui le informazioni viaggiano sempre più velocemente tramite la televisione, internet, cellulari, sembra strano che in alcune parti del mondo la radio possa essere ancora il mezzo di divulgazione più importante sì da creare una un ponte comunicativo e permettere una partecipazione alla vita comune da sempre alla base delle nostre democrazie occidentali.
Lorrai ha esordito facendo un excursus riguardo la realtà della radiofonia nel mondo soffermandosi in particolare sulla natura privata delle radio americane in contrapposizione alla natura pubblica delle nostre radio avviatesi, all'incirca 25 anni fa, verso una liberalizzazione abbastanza diffusa.
Discorso a parte spetta alla realtà delle radio comunitarie africane nate come radio indipendenti di natura non commerciale: Lorrai ha sottolineato in particolare tre caratteristiche fondamentali di questo genere di radio e in particolare la loro permeabilita' al contributo degli ascoltatori, il fatto che non siano create a scopo di lucro, e la loro completa indipendenza da qualsiasi forma di potere.
Questo modello di radio ha cominciato ad avere una sua reale organizzazione all'inizio degli anni '80 e si è radicato soprattutto in paesi quali il Mali e il Sudafrica diffondendosi nella società agricola rurale in qualità di radio partecipativa.
Di diverso stampo, dal commerciale al cattolico all'informazione indipendente, queste emittenti utilizzano le lingue locali, quasi ignorate dalla radiodiffusione di stato, e per questo hanno un gran successo:le radio comunitarie senegalesi trasmettono in wolof e non in francese.
In Mali e Sudafrica sono state create le prime emittenti radiofoniche di questo genere ma tra i paesi in cui si sono diffuse particolarmente si segnalano anche il Burkina, il Senegal, l'ex Zaire; basti pensare che in tutta la zona che va dalla Mauritania alla Guinea esistono circa 450 radio comunitarie!
Sono quasi tutte basate sul volontariato e proprio per questo sono particolarmente vicine alle persone che possono farne uso direttamente, in tal senso possono essere molto esplicative alcune parole di Lorrai tratte da un articolo pubblicato su Nigrizia nell'ottobre 2002:
"Era il 1995. Stavo girando per l'Africa occidentale a visitare emittenti comunitarie. Mentre intervistavo il responsabile di una radio in Burkina Faso, è venuta una donna a dire che aveva perso la sua vacca. In una ventina di minuti la vacca è stata ritrovata, ed erastata portata sotto l'antenna in attesa della padrona."
Il ruolo strettamente comunicativo di queste radio appare evidente nella sua più pura semplicità, e se si pensa all'esistenza in Burundi di una piccola emittente composta da ex combattenti hutu e tutsi da sempre in conflitto fra loro, risultano chiare le potenzialità democratiche e di formazione di un'opinione pubblica di questo mezzo di comunicazione.
Se siete interessati a questo argomento potete venire in aula studenti della facoltà di Agraria e chiedere a noi dell'AUCS del materiale informativo…vi sarà dato tutto!
Vi aspettiamo numerosi ai nostri seminari!

Salvatore Greco

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